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FILIERA

Un approccio pionieristico,
nato con il nome Fumagalli.

25 settembre 2015

A difesa della filiera del made in Italy agroalimentare è nato Crea

ll Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria è il nuovo ente di ricerca dedicato all’agricoltura italiana.

E’ stato presentato a Expo il più importante ente di ricerca dedicato all’agroalimentare sorto dalla fusione di Inea e Cra: è il Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, con 2.300 addetti in 12 Centri di ricerca distribuiti in tutto il territorio italiano. Le 12 strutture, 6 disciplinari (genomica e bioinformatica, agricoltura e ambiente, difesa e certificazione, ingegneria e trasformazioni agroalimentari, alimenti e nutrizione, politiche e bioeconomia) e 6 di filiera (cerealicoltura e colture industriali, colture arboree – cioè alberi da frutta, agrumi e olivo -, viticoltura ed enologia, orticoltura e florovivaismo, zootecnia e acquacoltura, foreste e produzioni del legno), hanno come punto di riferimento il Comitato Scientifico, che svolge compiti di controllo e indirizzo dell’attività scientifica, predisponendo appositi programmi di ricerca e curandone l’esecuzione, attraverso il monitoraggio e il confronto costante con le strutture di ricerca. Fisicamente l’ente sarà riorganizzato in 28 sedi e 10 laboratori, rispetto alle oltre 80 di origine, compresa l’amministrazione centrale di Roma con 19 presidi regionali, che si appoggiano o sulle strutture di ricerca dell’organismo già operative sul territorio o su strutture messe a disposizione da soggetti istituzionali. I presidi regionali sono vere e proprie sentinelle sul territorio: intercettano e gestiscono la domanda di ricerca in ambito locale, coordinandosi con l’offerta prodotta dai centri su scala nazionale e potenziano il trasferimento tecnologico “sul campo”. Ciascuna delle sedi dedicate a attività di ricerca e sperimentazione avrà a disposizione dei campi sperimentali, siano essi terreni agricoli, allevamenti o impianti. Il Crea è proiettato a favorire le relazioni e l’integrazione delle attività di ricerca con le principali realtà europee e internazionali, con le università e gli altri enti di ricerca nazionali, pubblici e privati, con il territorio e le imprese. “Il Crea così riformato – afferma il commissario straordinario del nuovo ente Salvatore Parlato –, si presenta più agile e compatto, più sintonizzato sulle esigenze del territorio e dell’impresa, più pronto a cogliere opportunità di finanziamento nazionali ed europee e a valorizzare l’eccellenza scientifica dei suoi ricercatori. Intendiamo essere il sostegno al Made in Italy di fronte alle grandi sfide dell’agroalimentare”.

http://www.fumagallisalumi.it/

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