We are apologize for the inconvenience but you need to download
more modern browser in order to be able to browse our page

SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

22 novembre 2017

Celiachia e affettati

Non solo il prosciutto crudo, ma tutti salumi Fumagalli sono garantiti privi di glutine.
“Buono a sapersi” a cura di Jessica Lops (Dietista)  

La celiachia è un’intolleranza alimentare permanente al glutine, una proteina contenuta in determinati cereali quali frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. Tale proteina, se ingerita da un soggetto affetto da celiachia, innesca una reazione tossica, alterando la struttura e la funzionalità della mucosa intestinale, fino a compromettere l’assorbimento di molti principi nutritivi necessari all’organismo e conseguentemente alterare lo stato di nutrizione dell’individuo.

Gli affettati non sono alimenti banditi all’interno di questa dieta, ma devono garantire di essere totalmente gluten free, così come nel caso di tutti i salumi Fumagalli. I salumi, se selezionati e consumati con moderazione, possono rappresentare un’ottima fonte di proteine e sali minerali per chi soffre di celiachia. Ad oggi il Prosciutto crudo è l’unico affettato idoneo per pazienti celiaci a prescindere dalla marca di acquisto poiché esso è naturalmente privo di glutine. Tutti gli altri affettati quali Prosciutto cotto, salame e bresaola rientrano nelle categorie degli alimenti a rischio, e che conseguentemente potrebbero contenere glutine. Esso infatti potrebbe essere utilizzato come addensante. Per questo motivo occorre sempre verificare se il prodotto che si vuole consumare è presente nel prontuario A.I.C oppure se l’azienda produttrice certifica in etichetta che sia senza glutine.

I sintomi della celiachia sono molti vari e molto spesso difficili da riconoscere: si passa infatti dalla semplice stanchezza o anemia fino ad arrivare a una consistente perdita di peso che genera uno stato di malnutrizione. Il primo passo per diagnosticare l’intolleranza al glutine è la ricerca di Anticorpi anti-gliadina (AGA), anti-endomisio (EMA), anti-tranglutaminasi tissutale (tTG). Per una conferma definitiva della diagnosi della celiachia è necessario procedere con una biopsia dell’intestino tenue per verificare lo stato della mucosa intestinale.
In questo modo è possibile osservarne l’eventuale danneggiamento.

L’unica terapia ad oggi conosciuta per curare la celiachia è una dieta priva di glutine. Essa deve essere seguita per tutta la vita e se applicata correttamente, permette una remissione totale dei sintomi.
La dieta deve essere composta dalle seguenti categorie di alimenti:

  1. Alimenti naturalmente privi di glutine.
  2. Prodotti dietetici speciali Senza Glutine (D.lgs. 11/92) notificati al Ministero della
  3. Alimenti di uso corrente riportanti la dicitura “Senza Glutine” ai sensi del Regolamento CE 41/2009 prodotti secondo un piano di autocontrollo specificatamente adattato a garantire che il tenore di glutine residuo non superi i 20 ppm (parti per milione).
  4. Prodotti con il Marchio “Spiga Barrata” rilasciato dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC).
  5. Prodotti inseriti nel Prontuario AIC degli Alimenti, continuamente aggiornato.
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+
Diabete e salumi
Il consumo di affettati nella terza età

Comments are closed.

Top
LOADING CONTENT