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FILIERA

Un approccio pionieristico,
nato con il nome Fumagalli.

28 dicembre 2015

Costruire un nuovo tipo di filiera agroalimentare per riunire piccoli produttori italiani

Con “Italy in the Box” e un progetto di crowdfunding il cibo italiano conquista ancora una volta gli Stati Uniti.

6 specialità alimentari di qualità a sorpresa: acciughe siciliane, pasta molisana, torroni gianduja piemontesi, formaggi toscani e altri prodotti di piccole aziende locali.
E’ “Italy in the Box”, la scatola di prelibatezze italiane destinata ai consumatori statunitensi.

L’iniziativa di unire piccoli produttori locali italiani che singolarmente, per dimensione e specialità prodotte non potrebbero soddisfare le necessità di un vero mercato di esportazione, è di Giovanni Colavita, amministratore delegato della società Usa del gruppo Colavita, e Alessio Rossi, mago della comunicazione e del marketing digitale.
L’obiettivo è di far crescere il made in Italy anche in America utilizzando il “crowdfunding”, la raccolta digitale di fondi a sostegno di nuovi progetti, e portare oltreoceano le eccellenze nostrane. La scommessa di “Italy in the Box” è quella di raccogliere entro fine anno alcune decine di migliaia di dollari da finanziatori sostenitori di Kickstarter, la piattaforma di “crowdfunding” che in cinque anni ha permesso di realizzare 96 mila progetti raccogliendo oltre due miliardi di dollari.

A seconda di quanto verseranno, i consumatori statunitensi che parteciperanno all’iniziativa riceveranno, una o due volte al mese, una scatola «Italy in the Box». Il gruppo italiano di Colavita supporterà le piccole aziende nostrane nell’organizzazione del business, gestendo le spedizioni e facilitando l’ottenimento delle autorizzazioni sanitarie Usa, preparando e inviando i prodotti ai consumatori americani. Ogni singola specialità alimentare sarà accompagnata dalla sua storia, con indicazioni di origine e caratteristiche. E se i clienti di “Italy in the Box” saranno soddisfatti dell’acquisto potranno ordinare quantità maggiori dei cibi testati, attraverso una specifica “app”.

http://www.fumagallisalumi.it/

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