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DEONTOLOGIA

Il punto in cui l’operatività
incontra l'etica.

26 agosto 2015

Da Expo un appello: troviamo insieme soluzioni per ridurre gli squilibri tra chi ha tanto da mangiare e chi poco

Anche nei paesi ricchi ci sono i problemi, ma non mancano le idee su come aiutare a risolverli.

Lo squilibrio della disponibilità alimentare non è solo prerogativa dei paesi poveri; in Occidente ritornano a crescere le disparità, anche laddove ormai si pensava di aver debellato il problema dell’accesso al cibo.
Dati alla mano, anche se certamente le percentuali di chi non accede a una quantità sufficiente di cibo o di qualità scadente variano molto in base al luogo analizzato, questo è un problema molto più diffuso di quanto si possa pensare. Anche Expo 2015 ha lanciato un appello per condividere un impegno collettivo per debellare o quantomeno ridurre queste disparità. Sviluppare iniziative volte a trovare soluzioni che permettano di produrre più cibo, impiegando meno risorse, con l’impatto ambientale minore possibile e preservando il nostro pianeta per le future generazioni è un dovere da parte di tutti.
Per l’Italia, come per gli altri paesi ricchi, è enorme il problema dello spreco alimentare e molte organizzazioni pubbliche e private hanno ideato soluzioni per arginare questa infamia. Le nuove tecnologie e internet arrivano in aiuto di chi si sta impegnando in questo senso. I progetti e le app non mancano, così come le fonti a costo zero di cibo buono, se non addirittura eccellente. Alcuni esempi sono legati al cibo per eventi e banchetti aziendali che solitamente rischia di essere gettato. Banco Alimentare e Federcongressi&eventi hanno infatti sottoscritto un accordo per il ritiro delle eccedenze.
Per chi si vuole impegnare direttamente, invece, ci sono le app “NextDoorHelp“, “BringFood“, “Fame Zero” e “S-CambiaCibo” che cercano donatori e raccoglitori di cibo da distribuire a chi ha bisogno. Oppure “Breading” che raccoglie panettieri e fornai con invenduto da donare. Anche i ristoranti e i bar sono chiamati a fare la loro parte: iniziative come “La cena dell’amicizia”, “Il buono che avanza” o il “Pasto Buono” sono solo alcuni esempi. Dai privati “EquoEvento” recupera sovrappiù di battesimi, matrimoni e cerimonie per distribuirlo a enti caritatevoli.
Infine anche Expo ha fatto la sua parte consegnando una media di oltre 50kg di cibo giornalieri al Banco Alimentare per aiutare le strutture caritative che operano sul territorio meneghino e che assistono oltre 50.000 persone.

http://www.fumagallisalumi.it/

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