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SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

30 marzo 2015

Dal rapporto ACEEE sull’efficienza energetica: l’Italia è medaglia d’argento dopo la Germania

Per raggiungere il primo posto è necessario intervenire sugli edifici commerciali

L’Italia della crisi, per una volta, non ha scuse per piangere, almeno per quanto riguarda l’efficienza energetica, per la quale, secondo uno studio internazionale, vince un argento.
Il belpaese ottiene infatti il secondo posto, dietro al primato dell’incontrastata Germania, nella classifica su scala mondiale stilata dal Consiglio Americano no-profit per l’Efficienza Energetica (ACEEE) su sedici paesi del globo.
In quest’analisi sui consumi nazionali, che prende in considerazione le più importanti economie mondiali, quelle europee e l’Unione Europea stessa nel suo complesso, Cina e Francia ci seguono a ruota.
Lo studio analizza trentuno parametri suddivisi in quattro principali categorie: indicazioni energetiche nazionali, consumi nel settore dell’edilizia, dei trasporti e dell’industria.

Se la Germania ha fatto dell’efficienza energetica un vero e proprio impegno per la propria economia, gli Stati Uniti stanno invece progredendo molto lentamente: sono infatti al tredicesimo posto davanti a Russia, Brasile e Messico, mentre Italia e Cina stanno facendo passi da gigante. Questo, in sintesi, il commento del direttore esecutivo di ACEEE, Steven Nadel, durante la presentazione del rapporto.

Fumagalli Industria Alimentari spa, sensibile a questi temi, nel corso di quest’anno realizzerà un impianto di cogenerazione che permetterà di ottimizzare i propri consumi, con un importante risparmio in termini economici e di risorse ambientali.

Ma quali sono le aree in cui il nostro Paese deve ancora migliorare?

Sicuramente il settore edilizio, soprattutto per quanto concerne gli edifici commerciali. Se, infatti, le costruzioni residenziali consumano una quantità d’energia per metro quadro pari o simile agli altri stati europei, quelli commerciali li superano nettamente.

Il consiglio dell’ACEEE per rendere anche quest’area di risparmio efficiente, sarebbe quello di istituire un programma obbligatorio di etichettatura edilizia, che includa negli standard anche apparecchiature, attrezzature e macchinari industriali.

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