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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

13 aprile 2015

Dalla Cina notizie preoccupanti sugli alimenti contaminati

Nessun pericolo per l’Italia, ma è fondamentale non abbassare mai la guardia. 

Gli scandali alimentari, che riguardano le derrate alimentari prodotte in Cina, sono spesso protagonisti delle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo. L’enorme sviluppo dell’economia del dragone non è andato infatti di pari passo con altrettanti adeguamenti in campo di sicurezza e qualità dei prodotti. Fatto ancora più grave quando l’ambito riguarda l’alimentazione destinata all’uomo.

Solo un paio di mesi fa la notizia di carne di maiale contaminata ha fatto il giro del mondo. Uno scandalo molto sentito anche nel paese asiatico, che ha portato a più di cento arresti, dimostrazione della crescente attenzione da parte delle autorità cinesi verso questi argomenti. Sicuramente in questo cambio di rotta ha giuocato un peso anche l’opinione pubblica locale, sempre più spaventata da notizie che sembrano uscite da un film dell’orrore. Un anno fa gli abitanti di Shanghai rimasero sconvolti dalla notizia del ripescaggio di migliaia di carcasse di maiale nel fiume Huangpu, che rifornisce di acqua la megalopoli asiatica.

Per fortuna questi fatti di cronaca nera alimentare non toccano il nostro paese, Coldiretti ha subito specificato, anche in occasione di questo gravissimo caso di contaminazione, che l’Italia non ha importato dalla Cina carni di maiale fresche, refrigerate, congelate e neanche salami o frattaglie. Inoltre i nostri controlli sono ferrei e continui, in particolare verso quei paesi, che non fanno della certezza della filiera il loro cavallo di battaglia nella produzione alimentare. Ma non bisogna abbassare la guardia, non dobbiamo considerare il pericolo solo come un problema degli altri, è necessario garantire qualità dei prodotti, tracciabilità della filiera e rapidità di intervento anche in caso di semplice dubbio.

Un esempio virtuoso arriva dall’azienda Fumagalli Industria Alimentare spa, che ha fatto del rigido controllo di filiera il cardine della propria politica di sicurezza alimentare, vincolando la produzione di molte linee di prodotto agli allevamenti nazionali. Inoltre ha imposto a quest’ultimi l’obbligo di applicare i protocolli Fumagalli, seguendo in prima persona tutte le fasi successive di macellazione, trasformazione, stagionatura e confezionamento, con lo scopo di avere salumi buoni e sicuri al 100%.

http://www.fumagallisalumi.it/filiera/

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Proposta di inserire l’origine delle carni in alimenti trasformati
Qualità e salute battono il gusto

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