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SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

9 giugno 2015

Dall’energia solare un importante primato per l’Italia

Aumentano i comuni virtuosi per l’utilizzo di energie rinnovabili e siamo i primi al mondo per incidenza del solare sui consumi.

L’Italia ha conquistato l’importante primato di primo Paese al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici, ma anche nelle altre rinnovabili ce la siamo cavati molto bene. Vediamo per singola tipologia di produzione come se la sono cavata i comuni:

  • Solare – i Comuni del solare sono 8.047. In tutti i Comuni italiani, infatti, è installato almeno un impianto solare fotovoltaico e in 6.803 almeno un impianto solare termico.
  • Eolico – i Comuni dell’eolico sono 700, di questi 323 si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico grazie all’eolico.
  • Mini-idroelettrico – i Comuni del mini idroelettrico sono 1.160. Il Rapporto prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW e la potenza totale installata nei Comuni italiani è di 1.358 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 5,4 TWh pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 2 milioni di famiglie.
  • Geotermia – i Comuni della geotermia sono 484, per una potenza installata pari a 814,7 MW elettrici, 264,4 MW termici e 3,4 MW frigoriferi. Grazie a questi impianti nel 2014 sono stati prodotti circa 5,5 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie.
  • Bioenergie – i Comuni delle bioenergie sono 2.415 per una potenza installata complessiva di 2.936,4 MW elettrici, 1.306,6 MW termici e 415 kW frigoriferi. In particolare quelli a biogas sono in forte crescita e hanno raggiunto complessivamente di 1.165,9 MW elettrici, 176,5 MW termici e 65 kW frigoriferi. Gli impianti a biomasse, nel loro complesso, hanno consentito nel 2014 di produrre circa 12 TWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 4,4 milioni di famiglie.

Tutto bello! Però…sì c’è un però: l’impiego di energie rinnovabili ha permesso certamente di superare le vecchie produzioni inquinanti a carbone e petrolio, ma la loro istallazione va regolamentata secondo criteri che rispettino il paesaggio. In particolare questo vale per tutti quegli impianti solari che sono stati istallati direttamente sui campi occupando spazio che poteva essere impiegato per il pascolo o per l’agricoltura.

http://www.fumagallisalumi.it/certificazioniconsorzi/

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