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15 dicembre 2017

Diabete e salumi

Una dieta corretta svolge un ruolo molto importante nella terapia del diabete.
“Buono a sapersi” a cura di Jessica Lops (Dietista)  

Il termine diabete indica una malattia cronica caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza di insulina nell’organismo umano.
La diagnosi, eseguita tramite l’esecuzione di esami ematici, deve essere tempestiva al fine di evitare l’insorgere di complicanze a livello della retina, del rene e del cuore.
La terapia è basata invece su tre principi cardine:

  • Educazione alla gestione autonoma della malattia e dell’autocontrollo della glicemia a domicilio
  • Dietoterapia
  • Attività fisica

La dietoterapia svolge un ruolo fondamentale nel trattamento di questa patologia e comprende la riduzione degli zuccheri semplici e dei grassi saturi e l’incremento del consumo di fibra. E’ necessario inoltre che l’individuo consumi pasti completi, composti da carboidrati e proteine, prestando attenzione alla suddivisione equa nei tre pasti principali dei carboidrati complessi quali pasta, pane, biscotti ecc..
Nel seguire le indicazioni si deve però tenere conto che, per ottenere un’alimentazione equilibrata, occorre assumere le giuste quantità dei singoli alimenti e rispettare le frequenze con le quali essi debbano essere consumati.
Gli Affettati, seppur molto discussi, non sono assolutamente banditi anzi i tagli magri come il prosciutto cotto (100 kcal per 50g di prodotto), la bresaola e il prosciutto crudo (170 kcal per 50g di prodotto), privati del grasso visibile e combinati a una fonte di carboidrati, rappresentano un pasto indicato e bilanciato per l’individuo affetto da diabete. Per intenderci il classico panino con il prosciutto è sicuramente lo spuntino più gettonato per questa patologia, ovviamente “moderazione” è sempre la parola chiave.

Il diabete si distingue in diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2.
Il diabete di tipo 1 è spesso associato a una predisposizione determinata geneticamente, alla presenza di marcatori autoimmuni, alla distruzione delle beta cellule del pancreas e a una grave deficienza insulinica, con conseguente necessità di una terapia insulinica. Esso è molto frequente nei bambini e negli adolescenti.
Il diabete di tipo 2, diffuso invece negli adulti, è determinato da più cause che interagiscono tra loro, come la predisposizione genetica e l’azione di fattori ambientali. Tra i fattori ambientali che possono favorirne l’insorgenza abbiamo il sovrappeso e l’obesità dovuta a un’alimentazione sbilanciata, ricca di grassi saturi e zuccheri semplici.

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