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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

28 gennaio 2016

Un’etichetta che cambia colore se l’alimento non è conservato correttamente

Dall’università Bicocca di Milano un’idea geniale per garantire la sicurezza degli alimenti.

Sono state chiamate etichette intelligenti, smart tag, perché cambiano colore con il variare della temperatura: da incolore a blu scuro se la temperatura supera i 4 gradi centigradi.
Queste etichette, perfette per verificare se i cibi freschi vengono conservati nel modo corretto, sono state progettate per “errore” da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università Bicocca di Milano e dell’Imperial College di Londra. Il coordinatore del progetto, il professore Luca Beverina, ha infatti raccontato che il team stava lavorando a un materiale organico per celle solari che, dimostratosi inadatto allo scopo, ha colpito gli studiosi per la sua caratteristica termocromatica. La ricerca è andata avanti e il materiale è stato perfezionato per diventare, appunto, un’etichetta per alimenti intelligente.

Il funzionamento della smart tag si basa su una reazione chimica, appositamente ottimizzata dai ricercatori, in modo da attivare un pigmento organico posto su una pellicola di silice porosa che si applica sulla confezione del prodotto. Il pigmento viene “programmato” in modo che al tempo zero l’etichetta è incolore. A questo punto, se durante il tragitto, la temperatura di conservazione rimane nell’ordine di +4 °C l’etichetta rimane incolore, se invece l’alimento è esposto a una temperatura superiore, fino a +9 °C per non più di 30 minuti, l’etichetta assume rapidamente un colore blu chiaro. Se, infine, l’alimento rimane per 3 ore a temperatura ambiente l’etichetta diventa blu scuro. La colorazione è sempre irreversibile in modo da permettere a consumatori e distributori di sapere qual è stata la storia della temperatura del cibo durante tutta la filiera di distribuzione fino al banco vendita.

“Le etichette che abbiamo sviluppato – ha spiegato Luca Beverina – sono dispositivi semplici, economici e affidabili in grado di registrare tutta la storia termica di un pacchetto in modo facile e leggibile a occhio nudo. È una soluzione che aiuta produttori e distributori a evitare che alimenti freschi e deteriorati finiscano nello stesso frigorifero”.

http://www.fumagallisalumi.it/

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