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DEONTOLOGIA

Il punto in cui l’operatività
incontra l'etica.

26 giugno 2015

Food Revolution day: appello per una nuova cultura del cibo

Lo chef inglese Jamie Oliver testimonial per sensibilizzare ed educare sul problema dell’obesità e della corretta alimentazione infantile.

Le contraddizioni del nostro millennio sembrano infinite. E nell’anno dell’EXPO di Milano il cibo ne sembra il protagonista assoluto.
Da una parte si parla di come produrre il cibo per tutte quelle persone che soffrono la fame, dall’altra di chi in occidente soffre di malattie legate alla cattiva alimentazione.
Sono oltre 42 milioni nel mondo i bambini obesi sotto i 5 anni. E non solo negli Stati Uniti dove il fast food la fa da padrone. L’Italia ad esempio, per parlare di casa nostra, è al terzo posto in Europa e al quinto nel mondo. Un risultato di cui non si può andare certo fieri.
Ma per avere un quadro della situazione ancora più chiara: ogni anno in Italia finiscono tra i rifiuti dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, per un valore di circa 37 miliardi di euro, pari a un costo di 450 euro all’anno per famiglia?
Per creare una cultura per una dieta sana e contro lo spreco, è di recente istituzione il “Food Revolution day” promosso dallo chef televisivo inglese Jamie Oliver, il quarantenne proprietario di una catena di 29 ristoranti. La sua filosofia di business è forse unica: l’insegnamento di una corretta educazione alimentare e il recupero di ragazzi disagiati che ora lavorano nelle sue cucine.
“Con l’aumento di problemi legati al sovrappeso, la crescita esponenziale delle spese mediche per i sistemi sanitari nazionali, non è mai stato così importante e urgente educare i bambini al cibo, spiegando da dove viene e come influenza i loro corpi” ha dichiarato Oliver in una recente intervista.

Alla campagna internazionale lanciata dallo chef inglese si sono unite tante celebrità della musica per chiedere ai governi dei Paesi del G20 di introdurre l’educazione alimentare nelle scuole: con una petizione, una canzone e un video. La canzone rap è stata scritta dal cantautore Ed Sheeran, ma al video hanno contribuito pezzi da novanta come l’ex Beatles Sir Paul McCartney, Jamie Cullum, Alesha Dixon e Professor Green, fra gli altri.
Il messaggio del brano è ovvio: c’è disperato bisogno di una rivoluzione che consenta ai bambini di avere una cultura alimentare che permetta loro di scegliere cibi sani. La musica è un mezzo davvero potente per diffondere il messaggio sull’importanza mondiale di una buona educazione alimentare.

Che la food revolution abbia inizio!

http://www.fumagallisalumi.it/news/

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