We are apologize for the inconvenience but you need to download
more modern browser in order to be able to browse our page

SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

16 luglio 2015

Gli allevamenti, da grandi imputati per l’inquinamento ambientale a fonte energetica rinnovabile

Dalle trasformazioni dei rifiuti e degli scarti è possibile produrre biometano e biogas, con evidenti vantaggi economici ed ecologici.

Possedere un’azienda agricola prevede scelte importanti, che la distinguono in termini etici se includono la volontà di migliorare il proprio consumo energetico a favore dell’ambiente. In realtà le energie investite sono innumerevoli e in più settori: da quello elettrico che riguarda tutti gli impianti come la mungitura, l’illuminazione, la refrigerazione e lavorazione stessa dei prodotti agricoli, a quello termico come il riscaldamento, fino ai carburanti per l’utilizzo delle macchine agricole.

La fonte fossile è l’energia maggiormente implicata per soddisfare queste esigenze. Spaventa l’idea che in Italia il consumo delle aziende agroalimentari è di circa 17 Mtep, cioè 17 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.
A tutto ciò va sommato lo spreco alimentare della produzione, che riguarda anche i raccolti non avvenuti. Eppure gli interventi di impianti alternativi, potrebbero essere la soluzione più efficace per risparmiare sulla distribuzione del calore, sui sistemi di lavaggio dei prodotti e il loro confezionamento, sui processi di raffreddamento e refrigerazione, con una conseguente riduzione dal 15 al 25% rispetto a ciò che attualmente viene consumato.

Ma l’utilizzo di fonti rinnovabili è ostacolato da una burocrazia ostica, che non riesce ancora a comprendere l’efficacia delle nuove tecnologie e il loro potenziale per guarire dal coma energetico verso cui si sta viaggiando. Infatti l’applicazione di un consumo minore di energie deve passare attraverso vincoli giuridici, sociali ed economici.
Le autorizzazioni, la mancanza di una forma mentis per incentivare nuove tecnologie nel settore agroalimentare e la grandissima difficoltà ad accedere a fondi statali, rallentano il risparmio energetico. Andrebbe rivisto tutto l’iter burocratico, perché l’energia rinnovabile è una grande speranza da non disattendere.

http://www.fumagallisalumi.it/certificazioniconsorzi/

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+
Ubs confida in un vero boom degli investimenti nel solare per i prossimi tre decenni
Difendere gli oceani dall'inquinamento è fondamentale anche per i nostri polmoni

Comments are closed.

Top
LOADING CONTENT