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SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

31 maggio 2016

Il dibattito sugli OGM si arricchisce di nuovi dati

Pubblicati i risultati di un’indagine della National Academy of Sciences americana sugli OGM.

La fonte è autorevole, stiamo parlando dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti voluta addirittura da Abramo Lincoln nel 1863 per “investigate, examine, experiment, and report upon any subject of science” e il tema della ricerca altrettanto importante e sentito: un giudizio sugli OGM.

Il risultato è rassicurante, infatti la relazione conclusiva riporta che, pur riconoscendo l’insita difficoltà di cogliere effetti meno evidenti o a lungo termine per la salute o per l’ambiente, il comitato di studio “non ha trovato alcuna prova di differenza di rischi per la salute umana tra colture OGM attualmente commercializzati negli USA e le colture convenzionali, né ha potuto verificare evidenze causa-effetto per problemi ambientali connessi con le colture OGM.”
Il rapporto riporta però un’altra informazione molto significativa, gli OGM hanno fallito in quello che doveva essere la principale finalità della loro creazione, non riuscendo ad aumentare la produttività delle colture nel medio-lungo periodo.

Anche la biodiversità è salva, poichè la diffusione di colture OGM non ha limitato quella di piante o insetti. Il coltivatore OGM sembra però meno pronto ad affrontare momenti straordinari o critici rispetto al coltivatore tradizionale, affidandosi completamente ai fornitori di sementi e avendo perso un po’ di quella capacità ad adattarsi alle situazioni ambientali per proteggere la resa del raccolto.

Nel rispetto della politica aziendale a protezione dell’ambiente e per rispondere alla domanda dei consumatori europei molto diffidenti e contrari alle coltivazioni OGM, Fumagalli Industria alimentari ha creato ormai da tempo una filiera dedicata interamente al biologico che, nel caso dei suini, significa gestire il ciclo di vita di ogni animale, dalla nascita all’allevamento e fino alla trasformazione, rispettando ferree norme comunitarie.

La notizia resta comunque confortante e in attesa dei prossimi studi e delle conseguenti polemiche, tiriamo un respiro di sollievo per gli amici americani. Se volete leggere il rapporto completo: nas-sites.org

http://www.fumagallisalumi.it/bio/

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