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SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

16 settembre 2015

La crescita demografica mondiale richiede quantità sempre maggiori di cibo

Preoccupa il calo di suolo fertile in diminuzione costante anno dopo anno.

La popolazione del pianeta è in crescita costante e irrefrenabile. Un maggior numero di uomini e donne significa un maggior numero di bocche da sfamare e quindi la necessità di produrre più cibo, utilizzando meno risorse e riducendo lo spreco degli alimenti.
Un altro dato preoccupa ancor più della crescita demografica: ogni anno si perdono più di venti miliardi di tonnellate di suolo fertile, che solo in parte vengono sostituite dalla capacità di rigenerazione naturale. Un terzo di questi terreni sono degradati dall’erosione, dalla compattazione, dall’impermeabilizzazione, dalla salinizzazione, dall’erosione di materiale organico e di nutrienti e dall’acidificazione; per non parlare ovviamente dell’inquinamento. Un rischio enorme, prima di tutto per l’agricoltura mondiale, anche perché rigenerare un centimetro di suolo può richiedere anche 1000 anni.
L’ONU ha dichiarato il 2015 “l’Anno Internazionale dei Suoli” e la FAO ci ricorda che il suolo non è vitale solo per la produzione del cibo, ma è indispensabile anche per quella dei combustibili, delle fibre tessili e dei prodotti medici; più in generale la buona salute del suolo è un parametro fondamentale della salute dell’ecosistema.
Certamente la scienza agronomica ha permesso di ottenere rese sempre maggiori dal terreno, ma spesso un’agricoltura più industrializzata è coincisa con pratiche di monocultura e uso eccessivo della chimica con altri danni per il suolo.
La FAO ha avviato più di 100 progetti relativi al suolo, partendo dalla mappatura del suo stato di salute, perché solo conoscendo, aggiornando e rendendo accessibili i dati con informazioni standardizzate, si possono avviare interventi laddove necessario.
Anche l’Unione Europea si è impegnata con i paesi membri per realizzare una mappatura dello stato del suolo del vecchio continente e per suggerire, una volta individuati quelli in maggiore sofferenza e la causa di questo stato di degrado, politiche di intervento e di bonifica, per contenere e cercare di invertire questo depauperamento che comporterà conseguenze disastrose per tutti.

http://www.fumagallisalumi.it/

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