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FILIERA

Un approccio pionieristico,
nato con il nome Fumagalli.

21 gennaio 2016

La filiera del vino è una delle più antiche e innovative

Un rivoluzionario processo sul sughero per eliminare il ‘gusto di tappo’.

Tappi di sughero che non sanno di tappo: l’invenzione è stata brevettata da un’azienda francese leader mondiale nella produzione, appunto, di tappi. Dopo anni di studi e ricerche, il direttore dell’azienda transalpina Diam Bouchage, Dominique Tourneix, ha annunciato la messa a punto della tecnologia Diamant, capace di sconfiggere il Tca 246, ovvero Tricloroanisolo, nome scientifico di uno degli isomeri clorurati dell’anisolo, causa del cosiddetto sentore di tappo.

Chiusura per eccellenza delle bottiglie di vino di livello medio–alto, il tappo di sughero gode di caratteristiche ben note: idrofobicità, elasticità e impermeabilità ai gas, che consentono al vino di conservarsi a lungo. Essendo, tuttavia, un materiale naturale, manca di omogeneità e, ancor peggio, può contaminare il vino per migrazione di alcune molecole in esso presenti. La tecnologia Diamant da un lato cattura la molecola responsabile del cattivo odore e, dall’altro, conserva le proprietà meccaniche del tappo.

Il processo è complesso e prevede la decontaminazione del sughero, trasformato in granella, attraverso l’uso di anidride carbonica in condizioni supercritiche (stato intermedio tra liquido e gassoso), che elimina non solo il Tca ma anche altre molecole responsabili di deviazioni sensoriali. In seguito, la farina di sughero purificata e ricca di suberina – la sua parte più nobile – viene ricomposta per mezzo di un agglomerante polimerico adatto all’utilizzo alimentare e di microsfere che completano la struttura.
L’originalità del tappo di sughero reinventato sta proprio nella combinazione di questi ingredienti, che consente di ottenere una vasta gamma di chiusure, garantendo una maggiore durata e una perfetta omogeneità grazie alla riproduzione del tappo a stampo individuale. Inoltre, anche esteticamente viene reso simile al tappo naturale attraverso una maschera che ne riproduce i difetti. La trovata nell’ultimo decennio è stata un successo dal punto di vista commerciale. Molti grandi marchi —che vinificano rossi, bianchi e spumanti, incluso lo Champagne Mumm e Roederer, per fare due nomi — hanno infatti deciso di passare ai tappi di Diam Bouchage, tanto che a oggi l’azienda produce all’anno 1,3 miliardi di tappi (300 milioni solo in Italia, coprendo ormai il 10% dell’intero mercato nazionale) superando ormai i 200 milioni di euro di fatturato.

http://www.fumagallisalumi.it/

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La filiera controllata Fumagalli in un video
La filosofia Fumagalli raccontata con una clip video

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