We are apologize for the inconvenience but you need to download
more modern browser in order to be able to browse our page

DEONTOLOGIA

Il punto in cui l’operatività
incontra l'etica.

13 ottobre 2015

La povertà alimentare è una realtà del nostro paese

1/6 della famiglie italiane non ha un’alimentazione sana ed equilibrata, una tendenza che si sta cronicizzando.

In Italia 1 persona su 10 soffre di povertà alimentare e non è in grado di permettersi un pasto regolare, di questi 1 milione e 300 mila sono minorenni. Sempre più persone non possono permettersi un pasto con una componente proteica ogni due giorni, e questo dato è più che raddoppiato dal 2007, passando dal 6% delle famiglie al 14%. Questi dati sono i risultati dell’indagine “Food Poverty Food Bank. Aiuti alimentari e inclusione sociale” di Giancarlo Rovati e Luca Pesenti, edita da Vita e Pensiero e promossa dal Banco Alimentare. Lo studio è stato condotto analizzando 15.000 organizzazioni caritative che compongono il vasto sistema degli aiuti alimentari operanti nel nostro Paese. Secondo i dati forniti da queste organizzazioni negli ultimi anni si è registrato un aumento tra moderato e forte dei propri assistiti, in particolare adulti italiani, persone disoccupate, indebitate e separate o divorziate che chiedono di poter ricevere un pacco alimentare. La principale causa di condizione in via di cronicizzazione nel nostro Paese, dove nel 2014 il 47% delle organizzazioni non ha segnalato persone uscite dalla condizione di bisogno, percentuale che sale al 57% nelle aree del sud dove la povertà è quantitativamente più diffusa e più persistente. “Questa indagine sulla povertà alimentare in Italia – afferma Giancarlo Rovati, ordinario di Sociologia alla Università Cattolica di Milano e curatore della ricerca – fotografa due mondi in stretto rapporto tra loro: il mondo di chi soffre i disagi della povertà e il mondo di chi cerca di alleviarli e sconfiggerli. La geografia della solidarietà offre dunque una speranza alla geografia della povertà. Le risorse per la lotta alla povertà vanno però sensibilmente aumentate per passare dalla fase, insostituibile, dell’assistenza a quella dell’inclusione sociale.” Il dettagliato quadro offerto dalla ricerca illumina una situazione che il Banco Alimentare affronta quotidianamente, nella sua opera di sostegno alle 9.000 strutture caritative convenzionate. “Le informazioni raccolte sono ancora più drammatiche – afferma il presidente Andrea Giussani – per il persistente paradosso dello spreco di alimenti ancora commestibili nella filiera alimentare”.

http://www.fumagallisalumi.it/

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+
Il bilancio sociale è il punto di partenza per pianificare il futuro aziendale
L’agricoltura non è solo una leva economica, ma un’opportunità di progetto sociale

Comments are closed.

Top
LOADING CONTENT