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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

1 dicembre 2014

La sicurezza alimentare dipende dalla rapidità di reazione

Controlli continui e tracciamento di filiera consentono interventi rapidi e risolutori. 

La sicurezza alimentare è un tema prioritario per gli organismi di controllo nazionali e comunitari.  Il cambio di stile di vita che contraddistingue i ritmi e i tempi della nostra società, l’enorme numero di scambi di prodotti alimentari e la loro provenienza più disparata hanno fatto si che venissero introdotte regole rigide per controllare, individuare, ed eliminare gli alimenti non sicuri e rintracciare  i produttori per comprendere la genesi del problema e porvi rimedio.

Una catena di diritti e doveri che parte dall’agricoltura e l’allevamento, passa per il trasporto e le lavorazioni industriali per arrivare agli imballaggi e la conservazione, regolata da normative severe, procedure operative puntuali e sistemi di monitoraggio per garantire che le operazioni vengano effettuate correttamente. Tutto questo senza dimenticare il ruolo fondamentale del consumatore, che potrebbe vanificare anche le procedure più garantiste per ignoranza o scarsa attenzione.

E’ inutile mentirsi, la possibilità che gli alimenti vengano contaminati da sostanze chimiche (pesticidi, ormoni, antibiotici, metalli pesanti, diossine, ecc…) o microrganismi (batteri, funghi, virus o parassiti ) sussiste dal momento del raccolto a quello del consumo, per questo l’UE e l’Italia hanno fissato regole assai rigide per i parametri ammessi nelle lavorazioni alimentari e instaurato un sistema di controllo e vigilanza per individuare e per intervenire rapidamente laddove si violino i protocolli di sicurezza.
Tutto questo responsabilizzando gli attori del processo perché documentino e traccino nella loro filiera di produzione ogni attività, così che sia possibile individuare esattamente in quale fase sia avvenuto l’errore e come porvi rimedio.
I parametri di sicurezza sono molto severi, ben sopra la soglia del pericolo per la salute, per limitare i rischi e intervenire il più repentinamente possibile per bloccare la distribuzione dei prodotti non sicuri o imporne il ritiro predisponendo un sistema di allarme centralizzato per tutta Europa. Pur ricordando che il rischio zero non potrà mai esistere, anche con la miglior legislazione e i più avanzati sistemi di controllo.

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