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SICUREZZA

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di chi acquista e consuma
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20 settembre 2017

L’alimentazione durante la gravidanza

Mangiare un po’ di tutto con moderazione senza assecondare gli eccessi, ma neanche imponendosi inutili privazioni.
“Buono a sapersi” a cura di Jessica Lops (Dietista)  

La gravidanza rappresenta per la donna un periodo molto delicato, in cui ha più che mai bisogno di seguire una corretta alimentazione, per la salute e della mamma e del bambino. La gravidanza non deve assolutamente essere vissuta come un periodo di “indulgenza” durante il quale poter assecondare le cosiddette “voglie” alimentari, ma neanche come nove mesi di punitive privazioni.
La regola ovviamente è sempre la stessa: “Mangiare un po’ di tutto con moderazione“.

E’ sempre meglio suddividere la giornata alimentare in 5-6 pasti ovvero: colazione, spuntino mattutino, pranzo, merenda e cena, limitando il consumo di caffeina e ponendo attenzione a lavare accuratamente la frutta e la verdura. E’ anche importante non eccedere nell’uso del sale. Un discorso a parte merita il consumo di carne cruda o poco cotta per il rischio di infezioni da toxoplasma.
La stessa prudenza deve riguardare gli affettati, molte future mamme sono convinte di dovervi rinunciare per nove lunghi mesi, ma la realtà invece è ben diversa. Via libera infatti ad affettati quali prosciutto cotto e mortadella o affettato di tacchino, poiché durante la loro preparazione, raggiungono temperature interne di almeno 70°C, in grado di sconfiggere tutti i batteri e microrganismi.
Per i salumi crudi, che non ricevono questo trattamento termico, il consumo è permesso solo alle future mamme che hanno già contratto la toxoplasmosi: per questo motivo, all’inizio della gravidanza, attraverso le analisi del sangue di routine prescritte dal medico curante, è possibile rilevare l’immunità della gestante.

Un’alimentazione adeguata rappresenta uno dei presupposti fondamentali per uno sviluppo corretto dei tessuti fetali. L’alimentazione di una gestante, non si discosta molto da quella che dovrebbe essere seguita ogni giorno, con la differenza di circa il 20% in più delle calorie giornaliere. Non si deve quindi mangiare per due ed è necessario variare molto la dieta, assicurando un apporto di tutti i nutrienti necessari per sé e per la crescita del bambino, tra cui proteine, sali minerali e vitamine.
Tra queste abbiamo:

  • Vitamina D: indispensabile alla costruzione di uno scheletro solido, in quanto permette l’assorbimento del calcio tramite l’intestino e quindi il passaggio alle cellule ossee.
  • Vitamina C: aiuta a lottare contro l’affaticamento, aumenta la resistenza alle infezioni e favorisce inoltre l’assorbimento di ferro tramite l’intestino. Questa vitamina si trova prevalenti negli agrumi
  • Vitamina A: contribuisce allo sviluppo del feto e in particolar modo alla struttura dentale, alla formazione dei capelli e delle unghie.
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Alimentazione infantile e salumi

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