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DEONTOLOGIA

Il punto in cui l’operatività
incontra l'etica.

1 dicembre 2014

L’impegno sociale delle imprese viene premiato dai consumatori

Due terzi degli italiani scelgono per i loro acquisti i marchi impegnati  nelle buone cause.

Tutte le indagini di mercato segnalano ormai come dato di fatto che l’impegno sociale delle aziende viene premiato dal consumatore.
Tali ricerche hanno infatti evidenziato che per rimanere leader di mercato o più in generale per essere competitivi è necessario trasmettere un’immagine di forte etica aziendale, con la barra del timone fissa verso la sostenibilità.

Neppure la crisi sembra scalfire questa tendenza, ma l’ha invece acuita indirizzando l’industria verso nuovi scenari che stanno trasformando la cultura aziendale italiana: dove la sostenibilità è divenuta una priorità etica prima ancora che una necessità economica.
Risparmio energetico, fonti rinnovabili, riduzione degli sprechi, ricerca di prodotti a basso impatto ambientale, confezioni ridotte ed ecologiche non sono scelte prorogabili.
Anche un’indagine di Centromarca ha evidenziato come: “l’impegno delle grandi aziende nazionali nel sociale sia divenuto criterio di selezione più che rilevante, per non dire essenziale, per i consumatori italiani, che al momento dell’acquisto, a parità di prezzo e qualità, nella quasi totalità dei casi scelgono prodotti di aziende socialmente impegnate (10% in più della media Ue). L’impegno a favore delle buone cause è quindi un valore aggiunto ricercato dal consumatore, al punto che la responsabilità sociale deve divenire parte integrante delle strategie di business per tutti i marchi”.
Se un brand supporta una buona causa, a quanto emerge dai risultati delle interviste dell’indagine di Centromarca, due italiani su tre si dichiarano disposti a preferirlo ad uno analogo non impegnato. Addirittura è emerso che la qualità, per gran parte dei consumatori, passa in secondo piano rispetto a onestà e trasparenza.
L’etica aziendale è dunque la stella polare per tutti gli attori del mercato  e sta riscrivendo le regole del gioco, imponendo una nuova consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa, che non può più limitarsi alla semplice filantropia, ma deve affinare una nuova sensibilità agli input del mercato, inflessibile per quanto riguarda ecologia, deontologia e impegno sociale.

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