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SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

1 dicembre 2014

L’inquinamento ambientale passa anche attraverso gli imballi dei prodotti alimentari

Minor plastica per gli affettati senza perdere in qualità e sicurezza per i prodotti.

Il problema della raccolta e del riciclo dei rifiuti è un’emergenza planetaria, l’Italia non è purtroppo tra i paesi più virtuosi anzi, le cronache nazionali riportano quotidianamente notizie drammatiche sulla scoperta di discariche abusive, contaminazioni del terreno e delle falde ed emergenza rifiuti per le nostre città.

Una buona notizia però c’è: sette delle nostre regioni hanno già raggiunto l’obiettivo del 50% di riciclo richiesto dalla UE per il 2020 e altre tre stanno per raggiungere l’ambito traguardo.

I rifiuti e gli imballi sono però anche una risorsa: perché dal loro riciclo possono essere ricavati risorse economiche immediate e si riducono le emissioni di CO2 nell’atmosfera. “In Italia nel 2013 il riciclo dei rifiuti urbani (comprendente carta e cartone, vetro, plastica, acciaio, alluminio, legno, RAEE e pneumatici) ha permesso di evitare 9.144.541 ton equivalenti di CO2”, spiega Alessandro Marangoni, CEO di Althesys società di consulenza strategica nei settori ambiente, energia e infrastrutture,  “In termini economici, calcolando il costo delle emissioni di gas serra ai prezzi attuali del mercato europeo delle emissioni (ETS), si tratterebbe di un risparmio di 56 milioni di euro. Ma se la stima viene fatta utilizzando il valori della carbon tax britannica il risparmio è ben più alto, 183milioni di euro” .

Un impegno condiviso dall’industria nazionale per contenere e studiare nuove tipologie di imballi aiuterebbe ulteriormente a contenere gli enormi costi legati allo smaltimento di rifiuti. Coerentemente con il proprio impegno sociale, Fumagalli Industria Alimentare spa ha voluto fare la sua parte: studiando e realizzando un nuovo imballo per i propri affettati in busta con una riduzione del 35% di plastica, il tutto senza incidere sulla qualità e sicurezza dei prodotti distribuiti.

Attraverso una maggior presa di coscienza di tutte le figure coinvolte nel ciclo di vita degli imballi (produttori, distributori, dettaglianti e consumatori)  immaginate il risparmio per le nostre tasche e il vantaggio per l’ambiente e per la nostra salute.

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