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FILIERA

Un approccio pionieristico,
nato con il nome Fumagalli.

5 dicembre 2015

L’Italia del vino batte la Francia

Storico sorpasso della produzione di vino del Belpaese nei confronti dei cugini d’oltralpe.

Supremazia tricolore del vino italiano nel mondo. La stima per il 2015 dell’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, organismo intergovernativo a carattere tecnico e scientifico, parla chiaro: la produzione nostrana ammonta a 48,9 milioni di ettolitri, contro i 47,4 milioni francesi. Al terzo posto si posiziona la Spagna, seguita dagli Stati Uniti che, per il secondo anno consecutivo, conoscono un livello di produzione elevato con 22,1 milioni di ettolitri (+0,5% rispetto al 2014).
Nella graduatoria dei produttori mondiali si registra anche un boom del Cile, con un aumento record della produzione del 23%, e il tracollo della Nuova Zelanda che, rispetto al 2014, annata da primato, ha perso il 27%.

Complessivamente la produzione di vino quest’anno aumenterà del 2%, attestandosi tra i 270 e i 280 milioni di ettolitri. Le stime sono ancora parziali perché non tutti i Paesi hanno trasmesso i propri dati. All’appello mancano per esempio le stime di Russia e Cina, che sono l’ottavo e dodicesimo produttore mondiale.
Nei tre principali paesi produttori europei, Italia, Francia e Spagna, si registrano produzioni leggermente superiori alla media. Altrove nell’Unione europea, il Portogallo e la Romania, con previsioni rispettivamente di 6,7 e 4,1 milioni di ettolitri, si iscrivono in questa tendenza (+8% e +9% rispetto alle produzioni del 2014). La Bulgaria ritrova un livello di produzione in linea con il suo potenziale, dopo una vendemmia molto scarsa nel 2014. Di segno opposto la produzione tedesca, che con 8,8 milioni mostra una leggera flessione (4% rispetto al 2014), e la produzione greca, che marca una riduzione ancora più consistente (2,7 milioni di ettolitri, -9% rispetto al 2014). Il Sud Africa invece, con una produzione di 11,3 milioni, si mantiene al livello del 2014.

Quest’anno, come d’altronde anche l’anno precedente, ha dichiarato l’Oiv, l’equilibrio del mercato è assicurato. La produzione 2015 consentirà infatti di far fronte al fabbisogno di vino per il consumo e per fini industriali (brandy, aceto e vermut).

http://www.fumagallisalumi.it/

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