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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

11 maggio 2015

Lo mangio o non lo mangio? Mi farà bene o ingrasserò?

Un diluvio di notizie contraddittorie mette in crisi le scelte alimentari. Mode e tendenze travolgono il giudizio degli esperti.

Negli ultimi anni si è sviluppata una coscienza alimentare che ha portato ognuno di noi a porsi domande importanti sulla scelta dei cibi da mettere in tavola.
Questa sana consapevolezza ha sviluppato altresì molti timori. Così nella cognizione comune troneggia la bandierina rossa su alcuni alimenti, soprattutto su quelli che contengono grassi e zuccheri e la loro assunzione viene vissuta, a priori, come una “trasgressione alimentare”, che può contenere potenziali nocivi per il nostro corpo.
Di fatto cardiologi e nutrizionisti durante il convegno internazionale «Food science and food ingredients» hanno cercato di mettere il punto su questa fobia del cibo, cercando di analizzare in maniera più approfondita le contraddittorie informazioni che ogni consumatore subisce quando sceglie il giusto alimento.
Comprendere se vi è un reale legame tra alimenti e salute fisica non è affatto facile, perché molti sono i fattori che intervengono nelle patologie, non ultimi quelli genetici e ambientali. L’incidenza di rischio dei singoli alimenti sulle malattie, va studiata in maniera approfondita e considerare un unico cibo buono o cattivo, può essere rischioso e poco efficace, se non lo si osserva nel suo rapporto con gli altri alimenti e con la situazione individuale.
In termini generali nessun cibo contiene caratteristiche negative o positive tout court, perché l’apporto nutritivo è sempre condizionato dall’equilibrio con cui viene assimilato all’interno di una dieta complessiva.
Tutto ciò che mangiamo non deve essere una sottrazione, ma un’interazione, uno scambio di nutrimenti diversi che interagendo tra loro possano arricchire il nostro benessere quotidiano.
Nessun cibo è dannoso di per sé se consumato in maniera moderata; senza esagerare si può mangiare di tutto, se viene garantito il giusto apporto quotidiano di carboidrati, fibre, proteine, vitamine e micronutrienti.

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