We are apologize for the inconvenience but you need to download
more modern browser in order to be able to browse our page

DEONTOLOGIA

Il punto in cui l’operatività
incontra l'etica.

2 luglio 2015

Lo spreco di cibo non è solo inaccettabile eticamente, ma anche un enorme danno ambientale

Da un’analisi della Fondazione Barilla emergono dati drammatici per una società civile.

Un miliardo di tonnellate di cibo sprecato all’anno è il risultato sconvolgente pubblicato in un’analisi della Fondazione Barilla. Da qui la volontà di avviare un progetto di arresto dello spreco entro il 2020, per migliorare le condizioni ambientali, economiche ed etiche dell’intero pianeta.

Sprecare significa produrre 3, 3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica e sperperare 1 trilione di dollari all’anno.
Dopo la Cina e gli Stati Uniti, lo ”Spreco“ è lo Stato che maggiormente produce anidride carbonica. E’ drammatico il segnale, considerando che ai tradizionali paesi ricchi si sono affiancati come maggiori responsabili di questa situazione i nuovi ricchi: quei paesi dalle economie in forte espansione.

Il mondo corre veloce, come le inconsapevolezze che generano gli sprechi. Ma anche i riti viziati e le pigrizie individualistiche, possono essere trasformati in nuove coscienze.
Al di là delle responsabilità direttamente attribuibili ai produttori e al mercato, ognuno è chiamato ad armarsi culturalmente e socialmente contro lo spreco, perché il problema riguarda tutti, ricchi e poveri e potrebbe travolgerci se non lo monitoriamo, se non lo aggrediamo con intelligenza e preparazione.

Ognuno di noi quando spreca, infligge una ferita al pianeta, non rimarginabile, se non in un lungo lasso di tempo. Se non buttassimo il cibo che compriamo per accontentare solo gli occhi, potremmo sfamare 795 milioni di persone, solo in Europa 200 milioni.
E non è un’illusione!

http://www.fumagallisalumi.it/videogallery/

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+
La disparità nella disponibilità di cibo non dipende solo da fattori economici o razziali, ma anche di sesso
Food Revolution day: appello per una nuova cultura del cibo

Comments are closed.

Top
LOADING CONTENT