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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

3 luglio 2015

L’olio di palma è diventato il nemico pubblico numero 1 per i consumatori

La nuova etichettatura ha svelato l’onnipresenza di questo grasso vegetale moltiplicando dubbi, sospetti e paure. Ma c’è un reale pericolo?

Dal dicembre 2014 le etichette sono obbligate a riportare tutti gli ingredienti presenti in un prodotto alimentare. Se ogni consapevolezza è generata dall’informazione, spesso è anche madre di maggiori dubbi e sospetti. Così è accaduto ai consumatori: aggiornati sul fatto che moltissimi prodotti, dai dolci, ai trattati in forno, fino alla pasta fresca, contengono olio di palma, lo hanno indicato come un nemico della salute, indifendibile e non salutare né sostenibile.

In ogni fetta di pane, crema spalmabile e biscotto, la sua presenza è pervasiva. Eppure nelle Aziende il suo utilizzo è sempre stato incisivo, perché è un grasso vegetale a basso costo e capace di rallentare in maniera importante l’ossidazione. Ma è altresì vero che è un prodotto collocato in una fragile terra di confine tra il dannoso e non.
Inoltre ciò che ha esaltato dubbi e inaffidabilità è il lunghissimo tempo durante il quale, si è tenuto all’oscuro il consumatore della sua onnipresenza nei prodotti alimentari. Ed è vero che l’olio di palma perde le sue caratteristiche naturali quando viene sottoposto a un processo di raffinazione industriale, che lo depriva in tal senso e ne aumenta la quantità di grassi saturi, rendendolo nocivo per il pancreas. L’uso eccessivo di olio di palma può essere quindi una delle cause della comparsa del diabete.
Anche il Consiglio superiore di sanità del Belgio ha sottolineato la necessità di monitorare e ridurre la presenza di olio di palma, perché nemico delle arterie.

Per questo è emersa recentemente l’esigenza dei consumatori italiani che le Aziende trovino alternative all’utilizzo dell’olio di palma e lo sostituiscano con olio extravergine e olio di girasole. In Italia qualche azienda sta già rispondendo all’appello e attuando importanti modifiche a garanzia della salute del consumatore.

http://www.fumagallisalumi.it/certificazioniconsorzi/

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