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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

7 agosto 2015

Mangiare o buttare, questo è il dilemma?

La data di scadenza per i prodotti alimentari industriali è obbligatoria, ma il buonsenso deve aiutarci davanti al cestino dei rifiuti.  

La prima regola è conoscere la differenza tra le diciture “da consumarsi entro…” e “da consumarsi preferibilmente entro…”. Nel primo caso il termine è perentorio perché si tratta di alimenti maggiormente deperibili (latte, formaggi e pasta freschi, yogurt, ecc.) e la data di scadenza indicata è legata alla sicurezza del prodotto stesso, quindi alla preservazione della salute dei consumatori. Se l’alimento è stato conservato correttamente, per decidere se consumarlo o cestinarlo, entra in gioco il buonsenso. Il latte, ad esempio, se non è stata interrotta la catena del freddo, può essere bevuto anche uno o due giorni dopo la scadenza. E’ sufficiente annusarlo, o assaggiarlo, per rendersi conto se è diventato rancido. Per quanto riguarda, invece, la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…”, significa che entro la data indicata sarà garantito il valore nutrizionale, anche in termini di gusto e aroma, dei prodotti. Dopo la scadenza questi alimenti saranno comunque commestibili e sicuri, magari semplicemente meno buoni. E’ il caso, ad esempio, di pasta, riso, biscotti e cracker. Per le uova, la data di scadenza non può superare il ventottesimo giorno dalla deposizione, come stabilito dall’agenzia per la sicurezza alimentare europea (Efsa). Alcuni microbiologi, però, consigliano di anticipare il consumo a 20 giorni. E se si mangiano le uova crude è meglio farlo entro i 9 giorni dalla deposizione. Carne fresca e pesce fresco possono essere venduti senza una data di scadenza. Il grado di deperibilità di questi alimenti non è omogeneo. Il pesce azzurro dura meno di spigole e orate. I surgelati possono essere mangiati anche in ritardo rispetto alla data consigliata, purché siano cotti. Le insalate lavate e vendute in busta sono alimenti rapidamente deperibili, perciò oltre a rispettare la data di scadenza bisognerebbe consumarli entro due giorni dall’apertura della confezione. Per evitare sprechi e buttare il cibo senza averlo consumato si possono seguire alcuni semplici consigli: prima di fare la spesa, può risultare utile pianificare i pasti che si prepareranno durante la settimana e controllare nel frigo e nella dispensa quali alimenti si hanno già e quali mancano; preparare la lista della spesa e seguirla; evitare di fare la spesa a digiuno; scegliere gli alimenti con scadenza residua più lunga; impostare correttamente la temperatura del frigo, +4°C, e riporre gli alimenti nei piani giusti; consumare prima i cibi deperibili e ordinarli nel frigo e nella dispensa in base alle date di scadenza.

http://www.fumagallisalumi.it/

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Un'alimentazione sana deve essere varia ed equilibrata, con il giusto apporto di proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali

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