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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

17 febbraio 2015

Nord America ed Europa progettano il TTIP: Transatlantic Trade and Investment Partnership

Tra i cittadini europei cresce il timore che liberalizzazione dei mercati possa significare perdita di diritti per il consumatore.

Dietro al nome TTIP, è racchiuso il progetto per un trattato di libero scambio fra Europa, Stati Uniti e Canada.

Un gigantesco balzo in avanti per la globalizzazione dei mercati, che unirebbe in un’unica area commerciale circa un miliardo di consumatori, abolendo le imposte o tariffe doganali, liberalizzando l‘accesso al mercato e facendo convergere alcuni regolamenti dei due continenti.

I fautori del trattato evidenziano che i benefici per gli scambi economici sarebbero enormi, poiché l’esportazione dell’UE aldilà dell’Atlantico potrebbe aumentare, secondo le stime, fino a più 28%, circa il 6% dell’export mondiale, mentre l’export americano se ne gioverebbe con un aumento globale delle vendite che si aggirerebbe intorno all’8%.

L’ipotesi di trattato non trova però molto consenso tra i consumatori europei, spaventati dal rischio di un’invasione di carne piena di ormoni e trattata con antibiotici, di polli sterilizzati con la varechina, di grano e verdure geneticamente modificati. Paure motivate, a detta degli scettici, dalla concorrenza sleale generata dalla minore severità delle normative vigenti in USA e Canada.

Un vero panico per gli abitanti del vecchio continente, tanto da portarli a firmare una petizione contro ogni ipotesi di TTIP che, in poco tempo, ha già raggiunto un milione di firme.

D’altra parte i difensori dell’accordo sostengono che i consumatori europei saranno garantiti da un sistema d’etichettatura più dettagliato e che finalmente il trattato tutelerebbe i prodotti europei dop dalla scopiazzatura a stelle e strisce. Inoltre ritengono che il TTIP è una delle poche chances che ci rimangono per contrapporci a Cina, India e Brasile e stimolare queste emergenti potenze mondiali ad adeguarsi agli standard qualitativi occidentali.

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