We are apologize for the inconvenience but you need to download
more modern browser in order to be able to browse our page

SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

3 aprile 2015

Qualità e salute battono il gusto

Cambia dopo 50 anni l’ordine di priorità dei drivers di acquisto dei consumatori. 

Il dato emerge da un’indagine demoscopica svolta da AstraRicerce su un campione rappresentativo* della popolazione italiana tra i 18 e 65 anni. La salute supera il gusto nell’ordine di importanza attribuita ai drivers di acquisto: lo dice il 51,9% degli intervistati, seguiti da un 42,4% che invece continua a privilegiare il sapore e un 5,7% che giudica il tempo di preparazione il fattore più rilevante per la scelta di un prodotto alimentare.

Negli ultimi cinquant’anni siamo stati abituati a veder primeggiare il classico amore italiano per il mangiare e la buona tavola guidato solo da fattori legati al gradimento del palato.

Un sorpasso che la dice lunga su ciò che sta accadendo in questi ultimi anni e la crescente attenzione che viene data alla qualità.

“Siamo quello che mangiamo” è diventato ormai un tormentone tra nutrizionisti e blog dedicati all’alimentazione. Il 62,1% adora mangiare bene e nel 45,5% dei casi mangiare lo rende felice, ma preferendo prodotti di qualità e che rientrino nella sfera di ciò che può essere associato a salute e benessere.

Anche l’interesse per il cibo vario (sono tanti i cibi che mi piace mangiare – 62,4%; mangio in modo vario – 60,1%) e per il far da mangiare (mi piace far da mangiare per me, i miei cari gli amici – 48,4%) costituiscono fattori importanti quando si parla di alimentazione, mentre secondario diventa l’aspetto legato alla necessità (mangio solo quando ho fame – 21,7% e mangio solo per sopravvivere – 4,4%)

Un dato che colpisce è che un italiano su quattro (24,8%) si dichiari sempre più preoccupato di ciò che mangiamo.

Già al momento dell’acquisto risulta fondamentale nella scelta la materia prima, l’ingrediente (55,8%) che supera, nonostante la fase storica, il prezzo (48,7%) e le promozioni/sconti/offerte speciali (39,8%). Ma come sono i cibi prediletti dagli italiani?

Buoni e sani, un connubio che va ormai a braccetto e sposta il mercato verso alimenti appositamente pensati per il benessere e soprattutto rivolti a un target femminile.

Il concetto di prodotto salutistico è essenzialmente associato all’assenza di additivi (47,1%) seguito dalla presenza di principi nutritivi particolari (30,2%) mentre l’aspetto puramente dietetico/calorico viene relegato in ultima posizione.

*(1.007 interviste on line, somministrate col metodo CAWI (Computer Aided Web Interviewing)

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+
Dalla Cina notizie preoccupanti sugli alimenti contaminati
Ai blocchi di partenza il piano per la sicurezza e la qualità alimentare

Comments are closed.

Top
LOADING CONTENT