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DEONTOLOGIA

Il punto in cui l’operatività
incontra l'etica.

4 giugno 2015

Quattro weekend in Emilia Romagna alla scoperta delle radici contadine della regione

Un’opportunità per grandi e piccini per scoprire la tradizione e l’attualità della vita agricola attraverso percorsi didattici e enogastronomici.

Nell’epoca Classica la nascita dell’agricoltura la si considerava sottoposta alle sacre leggi del divino. Per questo le tecniche agricole erano ritenute insegnamenti ricevuti direttamente da facoltà divine e gli eventi legati al mondo agricolo richiamavano un elevato coinvolgimento sociale. Riconducibili alla sapienza divina erano ritenute anche le invenzioni degli strumenti agricoli, ma chi si occupava della terra rappresentava colui che si avvicinava in maniera più diretta all’Olimpo; basti pensare al contadino Ulisse, a cui Omero dedicò la più leggendaria delle cronache.

Se l’agricoltura rappresenta il primo passaggio al mondo civile rendendo l’uomo produttore autonomo delle risorse naturali, l’atmosfera tra mito e leggenda che l’ha generata nei suoi albori, ancora oggi la pervade palpabilmente. Ecco perché è importante imparare a conoscere il miracolo che circonda il rapporto tra la terra e ciò che mangiamo, i valori dei suoi prodotti, proprio per comprendere la natura e avvicinarsi in maniera diretta a ciò che ha reso possibile la civiltà.

In Emilia Romagna un progetto tra terra e cucina, tra consumatori e produttori, rende possibile un percorso didattico che avvicina ai suoi insegnamenti sia grandi che piccini. Itinerari pensati per scuole e famiglie dove si imparano i fondamenti della vita agricola attraverso la produzione del pane, del farro e della raccolta dei frutti.

Il progetto si chiama Fattorie Aperte e 300 aziende agricole, che seguono programmi di agricoltura biologica, vi hanno aderito generosamente. Un’occasione che si rinnova ormai da diciassette anni e che permette non solo di passare una giornata all’aria aperta, ma anche di fare un’esperienza formativa nelle campagne, attraverso i sapori e i gusti che nascono sotto gli occhi dei visitatori.

L’obiettivo è acuire l’osservazione e la conoscenza degli eventi “divini” che sistematicamente avvengono in un’azienda agricola, attraverso prodotti di qualità. Si può partecipare alla vendemmia, alla raccolta delle olive, alla produzione dei salumi, all’allevamento degli animali e addirittura a “seminari gastronomici” per preparare i cibi più prelibati della Regione, come i Cappelletti. Un viaggio a ritroso, verso un mondo antico che si conserva e si ricerca continuamente, grazie alla forza dell’uomo e alle illuminazioni divine.

http://www.fumagallisalumi.it/fumagalli-prodotti/

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