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DEONTOLOGIA

Il punto in cui l’operatività
incontra l'etica.

22 luglio 2015

Tutelare la biodiversità nelle grandi foreste è un impegno necessario per consegnare un mondo migliore ai nostri figli

L’imputato numero uno è la deforestazione.

Il 30% della superficie del nostro pianeta è coperto dalle foreste, ecosistemi preziosi e ricchi di biodiversità. Gli attuali ritmi di deforestazione selvaggia, a scopi agricoli e commerciali, stanno distruggendo i polmoni verdi della terra a una velocità sorprendente e minacciando, di conseguenza, la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali.

Dal rapporto Living Forests Report, realizzato dal Wwf, emerge che, se non verranno presi provvedimenti, entro il 2050 scompariranno oltre 230 milioni di ettari di foresta.
Un’area più grande delle intere foreste di Perù, Repubblica Democratica del Congo e Papua Nuova Guinea messe insieme.
Piantagioni di palma da olio, soia; agricoltura e allevamento; legna per combustibile e carta; attività estrattiva; infrastrutture, dighe e altri progetti: ogni minuto 26 ettari di foresta (pari a 35 campi da calcio) vengono così distrutti. L’uomo sta devastando gli habitat naturali a un ritmo crescente. I paesaggi originari scompaiono e al loro posto nascono città, reti autostradali, complessi industriali o terreni destinati all’agricoltura intensiva. La perdita degli habitat è oggi forse la principale minaccia alla varietà della vita del nostro pianeta. Il rapporto del Wwf propone un’alleanza tra politici e imprese per un “Obiettivo Zero” di deforestazione e di degrado forestale entro il 2020, che deve diventare per la comunità internazionale un punto di riferimento innovativo per evitare pericolosi cambiamenti climatici e ridurre la perdita di biodiversità.
Salvare le foreste significa infatti anche proteggere il pianeta dai danni del cambiamento climatico. La deforestazione è la terza fonte di emissione di gas serra dopo carbone e petrolio, si legge nel report. Nel 2005 la perdita e il degrado di foreste e torba tropicale ha contribuito a ben il 16% delle emissioni totali di gas serra.

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