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SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

22 maggio 2015

Una luce blu al posto dei pesticidi

Una scoperta “curiosa” arriva dal Giappone per ridurre l’uso di sostanze chimiche nelle coltivazioni e aumentare la sostenibilità.

Ci sono innovazioni e scoperte che hanno potenza rivoluzionaria, ma solo il tempo le porta alla ribalta. E’ quello che dicono anche gli ambientalisti sull’impiego della luce Led blu in agricoltura in sostituzione di insetticidi e pesticidi. E’ questa la nuova soluzione che senza inquinare aria, terra e acqua, senza produrre effetti deleteri sulla salute delle persone e degli animali, può liberare le piantagioni da insetti infestanti?
Andiamo per piccoli passi e ripercorriamo questa storia del nuovo millennio scientifico. La novità arriva dalla Tohoku University, in Giappone e lo studio è stato pubblicato da qualche mese sulla rivista Nature dopo tanti esperimenti.
Gli scienziati giapponesi hanno individuato nella lunghezza d’onda blu di 467 nanometri, uno strumento efficace nel 100% dei casi contro la mosca della frutta. Mentre la luce ultravioletta con lunghezza d’onda di 378 nanometri portava a risultati solo sul 40% del campione con rischi anche sulla salute dei mammiferi.
Non solo. Sembra che le diverse lunghezze d’onda potrebbero uccidere insetti differenti e questa tecnologia potrebbe essere utilizzata con successo sia nei paesi in via di sviluppo che nel vecchio continente e, cosa fondamentale, sarebbe in grado di uccidere i “parassiti” selettivamente, lasciando illesi gli insetti amichevoli. Sembra essere quindi la soluzione per rendere più sano il cibo che mangiamo.
Unica pecca, la quantità di energia necessaria per applicare il Led blu a un intero campo. Questo non è sicuramente un aspetto da sottovalutare dal punto di vista economico. Anche se valutando bene l’intero ciclo di spesa sulle tecniche attualmente impiegate – da quelli sulla produzione di insetticidi e pesticidi, la loro applicazione sulle colture, i costi sanitari per malattie riconducibili al loro uso –  risulta possibile investire ancora in ricerca per migliorare la tecnologia.
Infatti se si riuscisse a rendere la luce un “insetticida” economico allora gli agricoltori abbandonerebbero certamente la i pesticidi.
Lo studio è davvero interessante e promettente, ma c’è ancora molta strada da fare prima che i Led sostituiscano insetticidi e pesticidi.

http://www.fumagallisalumi.it/bio/

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