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SICUREZZA

La tranquillità
di chi acquista e consuma
è puro orgoglio aziendale.

23 luglio 2015

Un’alimentazione sana deve essere varia ed equilibrata, con il giusto apporto di proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali

Lo iodio è un elemento fondamentale della nostra alimentazione e la sua assenza può provocare gravi conseguenze.

Gozzo, malfunzionamento della tiroide, deficit intellettivi: sono alcuni dei danni provocati dalla carenza di iodio nell’alimentazione quotidiana.
Una dieta equilibrata con 2 porzioni di pesce a settimana, latte tutti i giorni, e un po’ di formaggio, garantisce solo il 50% del fabbisogno giornaliero di iodio (90 mcg nei bambini fino a 6 anni, 120 mcg in età scolare (7-12 anni) 150 mcg negli adulti). Durante la gravidanza e l’allattamento il fabbisogno aumenta a 250-300 mcg al giorno per un corretta funzione tiroidea materna e fetale, indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto.
E’ necessario che l’assunzione quotidiana di iodio con l’alimentazione venga integrata. Il sale marino, per sfatare un mito, così come il sale rosa dell’Himalaya, quello nero e quello delle Hawaii, non contengono di per sè lo iodio. L’unico sale che ne contiene è il sale iodato, cioè sale cui viene aggiunto lo iodio, che è un minerale naturale. Tutti possono usare il sale iodato: non è un farmaco ma un naturale complemento della dieta.
Lo iodio viene assorbito attraverso la pelle e nel tratto gastro-intestinale e viene trasportato, attraverso il flusso sanguigno, alla tiroide che ne trattiene circa il 30%. La parte restante viene assorbita dai reni ed eliminata, prevalentemente, con le urine.
Una piccola parte viene eliminata anche con il sudore, le lacrime, la saliva e la bile.

Tutti i tipi di fauna e vegetazione marina assorbono iodio dall’acqua di mare e sono ottime fonti di questo minerale. In particolare, sono buone fonti il pesce di acque profonde, le alghe kelp, l’aglio, i fagioli, i semi di sesamo, i fagioli di soia, gli spinaci, le bietole, le zucchine bianche e le cime di rapa. In misura minore lo iodio si trova nelle uova, nei prodotti lattiero-caseari, nei cereali e nella carne. Per legge il sale iodato deve essere disponibile in tutti i punti vendita di generi alimentari.

http://www.fumagallisalumi.it/

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