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SOSTENIBILITÀ

Massimo impatto sui consumatori,
minimo impatto sull’ambiente.

21 marzo 2016

Un’idea per semplificare la raccolta differenziata

Una pattumiera intelligente che riconosce il codice a barre degli involucri e smista i rifiuti.

La confezione in Tetrapak deve andare nel cestino della carta, della plastica o dei rifiuti indifferenziati? E il sacchetto dei biscotti? E i piatti e i bicchieri di plastica? Domande che ci poniamo quotidianamente e alle quali non sempre sappiamo rispondere, senza contare che ogni comune ha regole differenti per la suddivisione dei rifiuti.

In nostro aiuto arriva RecycleBot, la pattumiera intelligente. Il sistema è stato ideato da Damiano Franco, programmatore con master alla Bocconi in “Manager dei sistemi informativi”, ed è stato costruito per rendere il più semplice possibile effettuare la raccolta differenziata. La pattumiera smart funziona attraverso la lettura dei codici a barre presenti sui rifiuti e collegandosi a Internet è in grado di accedere a una banca dati che classifica i materiali con cui sono fabbricati.
A questo punto effettua automaticamente la selezione del cestino corretto. Nel caso in cui il codice non dovesse riconoscere l’associazione con il rifiuto, sul display appare un invito a premere il tasto corrispondente al materiale che si vuol gettar via.
Da quel momento in poi, il materiale verrà riconosciuto anche in futuro.

RecycleBot è un elettrodomestico di dimensioni tali da poter essere totalmente integrato negli alloggiamenti standard dei mobili da cucina e con un unico foro per l’inserimento dei rifiuti. Può essere utilizzato anche in ambiente lavorativo o in spazi aperti al pubblico solo variando la dimensione dell’involucro. E’ dotato di un display che aiuta l’utente nel suo utilizzo e sul quale possono apparire messaggi tramite Internet.
I comuni possono gestire il funzionamento di RecycleBot da remoto in base alle regole locali così da dispensare gli utenti da qualsiasi dubbio. Inoltre riesce a rilevare dati sulla produzione di rifiuti che possono essere utilizzati anche per effettuare statistiche. Ad esempio, lo smaltimento dei rifiuti tramite codici a barre consentirebbe alle municipalizzate di conoscere in tempo reale quanti scarti vengono prodotti e di che tipo. Eviterebbero così di inviare camion per la raccolta di scarti alimentari in zone in cui la produzione di rifiuti è bassa, concentrandola li dove è più elevata.

http://www.fumagallisalumi.it/

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